t(20)_TC Whole Body Low Dose nell’identificazione delle lesioni litiche in pazienti affetti da Mieloma Multiplo: riduzione di dose e accuratezza diagnostica

M.Iacono1*, M. Marconi1, G. Marletti1, C. Magni2, G. Murzilli3, R. Ferrara4, D. Travaglini5, P. Mancini6, E. Pofi7

1) TSRM U.O.C. TECNICI SANITARI ASL ROMA 1, 2) STUDENTE TRMIR UNIROMA 1, 3) FUNZIONE DI COORDINAMENTO U.O.C. TECNICI SANITARI ASL 1 ROMA 1, 4) FUNZIONE ORGANIZZATIVA U.O.C. ASL ROMA 1
5) DIRETTORE U.O.C TECNICI SANITARI ASL ROMA 1, 6) DIRIGENTE MEDICO U.O.C RADIOLOGIA S.F. NERI, 7) DIRETTORE U.O.C. RADIOLOGIA S.F. NERI
*matteo.iacono@aslroma1.it

L’obiettivo del lavoro è l’ottimizzazione del protocollo TC Whole Body Low Dose (WBLD-CT) per lo studio dei pazienti affetti da Mieloma Multiplo (MM) che accedono al PDTA dedicato dell’ASL ROMA 1.

Introduzione:

Il Mieloma Multiplo (MM) è una neoplasia ematologica delle plasmacellule, tipico dell’età medio-avanzata.

Il compito della Diagnostica per Immagini, nella gestione multidisciplinare del paziente affetto da MM, è quello di fornire una valutazione morfologica e funzionale.

La prima è importante per la diagnosi, la stadiazione e il Follow-Up (FU), mentre la seconda fornisce informazioni sulla prognosi e il grado di risposta alla terapia.

Materiale e metodi:

La TC svolge un ruolo significativo nel rilevamento e nella caratterizzazione delle lesioni osteolitiche nei pazienti affetti da MM.

In accordo con le attuali Linee Guida dell’International Myeloma Working Group (IMWG), il PDTA MM aziendale (ASL ROMA 1) prevede che tutti i pazienti che accedono a questo percorso, debbano effettuare una WBLD-CT senza mdc.

La metodica è in grado di evidenziare lesioni >5 mm a carico dello scheletro assile (cranio, rachide in toto, cingolo scapolare e pelvico) e dello scheletro appendicolare prossimale (omero e femore dx/sn).

Gli esami sono stati acquisiti su uno scanner 128 strati, usando un protocollo di riferimento con parametri ricavati dalla letteratura, secondo acquisizione assiale cranio-femori.

L’indagine viene eseguita secondo appropriati algoritmi di ricostruzione iterativa e di modulazione di dose: nonostante si tratti di una tecnica ’’low-dose’’, la WBLD-CT fornisce un’eccellente qualità dell’immagine.

Conclusioni:

L’uso di algoritmi iterativi ha consentito non solo una qualità diagnostica ottimale, a fronte di una ragionevole dose espositiva, ma anche un’adeguata valutazione della risposta terapeutica.

Nella nostra esperienza la WBLD-CT si è rivelata una modalità di Imaging fondamentale per la valutazione dell’osteolisi: offre una visione completa dello scheletro e fornisce informazioni essenziali per la diagnosi ed il monitoraggio di malattia.

La capacità di individuare precocemente le lesioni, e di quantificarne le caratteristiche, è importante per iniziare quanto prima il trattamento farmacologico e migliorare la prognosi dei pazienti.

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