Controllare il tempo, non gli algoritmi: un nuovo approccio all’Intelligenza Artificiale

Lavorare con l'IA, non per l'IA: un umanesimo per l'Intelligenza Artificiale

Il libro “Controllare il tempo, non gli algoritmi” è un libro per chi non vuole farsi dettare il futuro dagli algoritmi, ma imparare ad utilizzarli: dall’etica alla politica, dal lavoro alla cura, dall’informazione alla creatività, una mappa operativa per usare la velocità delle macchine contro la velocità che ci consuma. Capitolo dopo capitolo smonta gli specchietti per le allodole (singolarità, macchine coscienti) per riportare l’attenzione sui rischi reali e immediati (difesa, salute, giustizia) e sulle scelte che contano: regolare senza frenare, difendere diritti e competitività, costruire sovranità digitale.

Questo libro mostra come lavorare con l’IA, non per l’IA: delegare le seccature a un “amico dietro”, proteggere il tempo liberato, fissare un errore accettabile e pretendere trasparenza, audit e responsabilità lungo tutto il ciclo di vita dei sistemi. Racconta la crisi dell’evidenza tra deepfake e sycophancy, e propone strumenti per ricostruire fiducia nell’ecosistema informativo, dal giornalismo ibrido alla cittadinanza digitale capace di riconoscere manipolazioni e proteggere lo spazio pubblico.
Il libro entra nelle stanze più intime: mente, cura, relazioni; mette al loro posto i chatbot (supporto, non terapia), e difende l’insostituibilità dell’incontro umano, dell’ascolto pieno e del tempo condiviso.

Così facendo apre un laboratorio sulla creatività: l’autore come designer e editor, la differenza tra scrittura “close” e “distant”, l’autenticità come provenienza e responsabilità, non come feticcio dell’“aver fatto tutto da soli”.
È, alla fine, un manifesto pratico: studiare progettando domande, lavorare dichiarando l’automazione e firmando le scelte, fare impresa con trasparenza e diritti, fare politica creando standard e piazze, prendersi cura di sé proteggendo attenzione e relazioni. Perché l’IA sarà all’altezza dell’umano solo se l’umano tornerà all’altezza di sé: libero nel pensiero, serio nelle regole, generoso nelle relazioni, esigente nella creatività.

L'autore del libro è Riccardo Paglialunga, TSRM esperto in diagnostica per immagini, cardiologia interventistica e intelligenza artificiale in ambito sanitario. Ha conseguito master e specializzazioni in più settori ed è attualmente Vicepresidente della CdA TSRM di Brindisi e consulente tecnico d'ufficio presso il Tribunale ordinario di Brindisi. Inoltre è componente del Comitato Scientifico di AITeRTC.

Questo libro nasce da un’inquietudine semplice: non lasciare che siano le macchine a decidere che cosa diventeremo, né che la paura delle macchine ci impedisca di scegliere che cosa vogliamo diventare.

L’autore ha voluto provare a trasformare una confusione diffusa in una direzione praticabile: non un catalogo di promesse o minacce, ma un manuale di regia umana nell’epoca dei sistemi generativi, dove la domanda non è “Possiamo farlo?”, bensì “Perché farlo? Come? Con quali limiti? Per chi? A che prezzo?”

  • PREFAZIONE a cura di Prof.ssa Cristiana Simonetti (Professoressa Associata di Pedagogia generale e sociale. Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale Università di Foggia. Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Professioni Sanitarie Tecniche Diagnostiche Università di Foggia)
  • REVISIONE a cura della Dott.ssa Camilla Antonaroli, Dott.ssa Graziana Agostinelli, Dott.ssa Michela Picchetti, anche loro componenti del Comitato Scientifico di AITeRTC.

Il libro ha ricevuto il patrocinio dell’Ordine TSRM PSTRP di Brindisi e di AITeRTC.

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