Nel contesto della medicina contemporanea, la Tomografia Computerizzata, la Risonanza Magnetica e la Radiologia Convenzionale rappresentano strumenti dalle potenzialità straordinarie.
Tuttavia, l’eccellenza operativa non dipende solo da quanto avanzati siano gli strumenti a nostra disposizione, ma anche dalla capacità degli operatori sanitari di comunicare e collaborare all’interno di un team multisciplinare, dove il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica si configura come il punto di convergenza tra tecnologia, assistenza sanitaria e sicurezza.
L’handover clinico (o passaggio di consegne) è definito formalmente dalle linee guida sulla sicurezza sanitaria come il trasferimento tempestivo e accurato di informazioni cliniche, che garantisce la continuità assistenziale e la sicurezza del paziente, durante i suoi spostamenti tra reparti ospedalieri e radiodiagnostica.
Per comprendere come l’handover venga vissuto ed eseguito nella routine della radiodiagnostica, lo studio condotto da Makanjee e collaboratori ha arruolato 18 TSRM operanti all’interno di ospedali pubblici australiani, garantendo una rappresentatività eterogenea sia per anni di anzianità di servizio sia per specializzazione di metodica.

L’analisi qualitativa delle interviste ha portato all’identificazione di otto temi principali che descrivono come l’handover venga praticato e vissuto dai TSRM.
Il primo tema riguarda la concettualizzazione e l’ambito dell’handover. La maggior parte dei TSRM intende il passaggio di consegne come un dovere professionale volto a garantire la continuità assistenziale.
Il secondo tema definisce l’handover come meccanismo di sicurezza: i TSRM hanno descritto episodi in cui la mancanza di informazioni anamnestiche ha minacciato la vita dei pazienti, compreso un caso di arresto cardiaco improvviso durante l’esame che si sarebbe potuto gestire diversamente conoscendo i pregressi
Il terzo tema evidenzia che la qualità della comunicazione determina l’efficacia dell’handover. Un passaggio di consegne efficace deve essere breve, preciso e conciso.
Il quarto tema analizza come un handover carente, o addirittura assente, generi rischi, ritardi e inefficienze operative. Alcuni TSRM hanno riferito di esposizioni incontrollate a patogeni ad alta trasmissibilità come TBC, MRSA o ESBL per assenza di indicazioni sulle precauzioni di isolamento, con conseguente carico psicologico.
Il quinto tema evidenzia una forte variabilità contestuale nelle pratiche di handover tra i diversi reparti. In assenza di protocolli aziendali standardizzati, la maggior parte delle strutture si affida a comunicazioni informali. In sala operatoria, il TSRM interviene spesso quando il paziente è già sedato, il che impedisce la verifica diretta dell’identità o dell’esclusione dello stato di gravidanza.
Il sesto tema affronta le dinamiche interpersonali e culturali: un clima di lavoro collaborativo, la stima reciproca e la condivisione delle buone pratiche tra colleghi favoriscono consegne accurate e un ambiente protetto.
Il settimo tema esamina le influenze organizzative e interdisciplinari: la carenza di personale e il carico di lavoro spingono i TSRM a velocizzare le procedure, a scapito della anamnesi tecnico – diagnostica. L’assenza di sovrapposizione temporale negli orari di cambio turno impedisce, inoltre, il passaggio di consegne verbale.
L’ottavo tema propone, infine, strategie concrete per migliorare la pratica clinica. I partecipanti hanno espresso la necessità di adottare modelli di comunicazione standardizzati e specifici per la radiologia, come la griglia ISBAR (Identify, Situation, Background, Assessment, Recommendation) e l’implementazione di schemi digitali obbligatori, integrati nel RIS e l’inserimento della formazione all’handover nei percorsi universitari dei TSRM.
Comprendere a fondo le dinamiche dell’handover clinico è fondamentale per ogni TSRM che desideri approcciare la propria professione con un orientamento all’eccellenza. Il tecnico sanitario di radiologia medica moderno non può e non deve ridursi a un mero esecutore di protocolli, ma deve riaffermare le proprie competenze specifiche, come garante della sicurezza del paziente in sala diagnostica.
Fonte: Makanjee CR, Kaur J, Hart R. Radiographers’ Experiences of Clinical Handover in Diagnostic Imaging: A Qualitative Study of Communication, Safety, and Organizational Influences. J Multidiscip Healthc. 2026;19:624645. doi:10.2147/JMDH.S624645
