ECCESSIVE RICHIESTE TC E TUMORI: UNO STUDIO USA LANCIA UN’ALLERTA

Ogni anno negli Stati Uniti, vengono eseguiti circa 93 milioni di esami TC su 62 milioni di pazienti. Solitamente, per gli individui i rischi associati all’esecuzione di un esame TC sono bassi e i benefici spesso superano i rischi, purché la scansione sia clinicamente giustificata.

Tuttavia, è necessario considerare che le radiazioni ionizzanti utilizzate dalla TC sono un noto cancerogeno e il rischio di sviluppare un tumore indotto da radiazioni derivanti da esami TC varia in base alla dose di radiazioni ricevuta (che dipende  a sua volta dall’indicazione clinica), dalla regione del corpo esaminata, dal sesso, dall’età, dalla dimensione dei pazienti e dalle tecniche di acquisizione.

inoltre, bisogna considerare che dal 2009 il numero di esami TC eseguiti annualmente negli Stati Uniti è aumentato di oltre il 30%.

Sulla base di questo dato, un team di ricercatori americani hanno provato a calcolare in proiezione il numero di futuri tumori che potranno svilupparsi a carico della popolazione statunitense associati all’imaging TC nel 2023.

Questo modello di rischio ha utilizzato un campione multicentrico di esami TC assemblati prospetticamente tra Gennaio 2018 e Dicembre 2020 dall’Università della California San Francisco International CT Dose Registry.

Il modello di rischio utilizzato è accessibile al pubblico e sviluppato dalla professoressa Amy Berrington, responsabile del Clinical Cancer Epidemiology Group presso l’Institute of Cancer Research (ICR).

L’analisi dei dati è stata condotta da Ottobre 2023 a Ottobre 2024.

Dai dati è emerso che, nel 2023, 61.510.000 pazienti hanno subito 93.000.000 esami TC di cui il 4,2% bambini e il 95,8% adulti.

I tumori indotti da radiazioni sono risultati circa 103.000.

Secondo le proiezioni statistiche, il rischio stimato era più elevato nei bambini e negli adolescenti; tuttavia, un maggiore utilizzo della TC negli adulti ha rappresentato la maggior parte dei tumori indotti da radiazioni.

I tumori più comuni erano:

  • polmonare (22.400 casi)
  • colon (8.700 casi)
  • leucemia (7.900 casi)
  • vescica (7.100).

Nelle donne, il tumore al seno era il secondo più comune (5.700 casi).

Il numero maggiore di tumori è stato stimato come risultato della TC addominale e pelvica negli adulti, riflettendo 37.500 dei 103.000 tumori (37%) e 30 milioni dei 93 milioni di esami TC (32%), seguiti dalla TC toracica (21.500 tumori; 20 milioni di esami). Nei bambini, invece, sono le TC cerebrali a comportare un rischio maggiore.

Questo studio ha evidenziato che, con l’attuale utilizzo della TC e livelli di dose di radiazione misurati, gli esami TC nel 2023 sono stimati a risultare in proiezione futura in circa 103.000 tumori nel corso della vita dei pazienti esposti. Se le pratiche attuali persistono, il cancro associato alla TC potrebbe eventualmente rappresentare il 5% di tutte le nuove diagnosi di tumore annuale.

Questa percentuale è pari al numero di tumori causati dall’alcol, come riportato sul sito dell’ICR (Institute Cancer Research, visitato in data 17/04/2025, https://www.icr.ac.uk/about-us/icr-news/detail/overuse-of-ct-scans-could-cause-100-000-extra-cancers-in-us).

Dall'articolo " Projected Lifetime Cancer Risks from Current Computed Tomography Imaging, 2025

Nel Regno Unito, le normative impongono che le richieste di TC siano eseguite solo se clinicamente giustificate e con dosi ottimizzate. Per questo motivo, il Regno Unito ha uno dei tassi più bassi di TC per popolazione nei paesi OCSE: meno di 100 TC ogni 1.000 persone, rispetto alle oltre 250 TAC ogni 1.000 persone negli Stati Uniti.

I ricercatori sottolineano che i benefici per il singolo individuo supereranno i rischi se la TC è clinicamente giustificata e se la dose viene adeguata all’età del paziente e all’organo interessato.

Tutto ciò quindi diventa imprescindibile da esami TC prescritti in maniera appropriata, apparecchiature TC al passo con la tecnologia e personale tecnico adeguatamente formato.

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