Una nuova possibilità di fare imaging: la TC in posizione eretta

Recentemente è stata introdotta una nuova modalità di esecuzione in ambito TC, ovvero la possibilità di eseguire l’esame in posizione eretta.

Come spiegato dal ricercatore Masahiro Jinzaki, professore presso la Keio University di Tokyo e collaboratore di Canon Medical Systems, a oggi è possibile ciò che per quasi mezzo secolo era solo stato ipotizzato grazie alla riduzione dei tempi di scansione.

L’esecuzione di un esame TC in posizione eretta (upright CT) porterebbe alla visualizzazione di nuove informazioni anatomiche in termini funzionali, come la riduzione in volume delle principali vene vicino al torace, disturbi della deglutizione, della postura e della minzione. 

I dettagli tecnici, come esplicitato nell’articolo scientifico di Jinzaki M. et al, riguardano uno scanner in posizione eretta che permette la scansione di torace-addome in 15 secondi con immagini tridimensionali (320 file di detettori isotropici di 0.5 mm, 0.275 s di tempo di rotazione e velocità verticale massima di 100 mm/s).

In una prima fase è stato eseguito uno studio su fantoccio (Catphan 504 phantom), per comparare la risoluzione spaziale (MTF su piano xy e su asse z), caratteristiche del rumore (NPS, noise power spectrum in in-plane) e i numeri TC.

Nella seconda fase, 32 pazienti volontari asintomatici sono stati reclutati per eseguire, in modo prospettico, sia una convenzionale TC in posizione supina (Aquilion ONE, Canon Medical Systems) che un’acquisizione in stazione eretta per la valutazione separata dell’encefalo e del corpo. In seguito, sono state effettuate misurazioni sui tre piani ortogonali dell’area della vena cava, dell’aorta e del pavimento pelvico nelle due posizioni di acquisizione messe a confronto.

Per saperne di più ti invitiamo a leggere l’articolo completo.

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