Nel contesto della diagnostica per immagini, la figura del Tecnico Sanitario di Radiologia Medica rappresenta il punto di convergenza tra tecnologia e persona assistita.
La Comunicazione Centrata sul Paziente, intesa come modello clinico relazionale, è uno strumento finalizzato a comprendere le condizioni fisiche, il contesto psicosociale, i valori e le preoccupazioni della persona, promuovendone la partecipazione attiva, durante l’intero iter diagnostico o terapeutico.
Nel nostro ambito, la comunicazione non costituisce un elemento secondario, ma si configura come una vera e propria competenza non tecnica (soft skill), affiancata all’empatia, all’intelligenza emotiva, all’ascolto attivo e al lavoro di squadra.

Questo approccio trova fondamento nel Codice Deontologico del TSRM, il quale pone la persona al centro di ogni attività sanitaria e definisce la relazione di cura come uno spazio caratterizzato da umanità, empatia, rispetto della dignità e lealtà comunicativa.
Il Codice sancisce inoltre che “l’ascolto attivo, il dialogo, gli interventi specifici e autonomi di natura intellettuale, relazionale ed educativa costituiscono elementi qualificanti del tempo di cura”, evidenziando come l’informazione trasparente sulle procedure sia il presupposto fondamentale per instaurare un rapporto di fiducia e garantire un consenso informato libero e consapevole.
Lo studio internazionale condotto da Komatsu e collaboratori ha esaminato come i principi della comunicazione centrata sul paziente siano integrati negli standard formativi e professionali per radiographers in cinque Paesi: competenze comunicative, comportamenti d’ascolto, cura centrata sul paziente, relazioni con la persona assistita e la famiglia, collaborazione interprofessionale, approcci educativi e metodi di valutazione.
I risultati evidenziano come la comunicazione sia inclusa in tutti e cinque i contesti nazionali, ma con differenti modelli istituzionali: nel Regno Unito è definita come uno standard di proficienza statale (HCPC Standard 7), in Australia è integrata nel quadro delle capability professionali (MRPBA), in Canada costituisce un profilo di competenza basato sui ruoli (CAMRT), negli Stati Uniti rientra nei requisiti di accreditamento e competenze cliniche (ARRT e JRCERT), mentre in Giappone viene descritta prevalentemente come contenuto curricolare ministeriale. Inoltre, l’ascolto attivo come comportamento esplicito e osservabile è chiaramente formalizzato soltanto negli standard australiani, mentre negli altri Paesi rimane implicito in concetti più ampi, come la raccolta di informazioni o l’interazione con il paziente.

Durante la pratica clinica, atti fondamentali come l’identificazione del paziente, la spiegazione delle fasi dell’esame, la guida al posizionamento sulla macchina, le istruzioni per l’apnea respiratoria e la preparazione al mezzo di contrasto, dipendono direttamente dall’efficacia della comunicazione.
Una comunicazione chiara e un ascolto empatico rassicurano il paziente e ne riducono l’ansia, favorendo la sua collaborazione attiva: questo consente di minimizzare gli artefatti da movimento, ridurre le interruzioni della scansione ed evitare la ripetizione non necessaria dell’esposizione alle radiazioni ionizzanti, in piena aderenza ai principi di radioprotezione.
Fonte:
Komatsu Y, Chikamoto Y, Tsukano K, Abe S, Tsudou S, Yamamoto Y, Tanabe Y. Patient-centred communication in radiographer education: A five-country comparative document analysis of curriculum and competency standards. Radiography (Lond). 2026;32:103553. doi: 10.1016/j.radi.2026.103553.
Codice deontologico del TSRM
