La Trasposizione delle Grandi Arterie rappresenta una cardiopatia congenita complessa in cui l’aorta nasce dal ventricolo destro e l’arteria polmonare dal ventricolo sinistro. Per correggere questa anomalia, l’intervento chirurgico d’elezione è un’operazione di switch arterioso, con la quale i due grandi vasi vengono riposizionati sui rispettivi ventricoli corretti, compreso il riposizionamento delle arterie coronarie, che possono andare incontro a torsioni, stiramenti o compressioni, con importanti conseguenze sul miocardio.

In quest’ottica, l’angio TC coronarica fornisce un’elevata risoluzione spaziale per valutare il reimpianto e identificare potenziali varanti anatomiche ad alto rischio. Tuttavia, non è in grado di stabilire, da sola, l’aspetto fisiologico o emodinamico dei potenziali reperti riscontrati.
Per superare questo limite, la perfusione miocardica TC da stress permette di integrare in un unico esame la valutazione morfologica dell’albero coronarico e lo studio funzionale della perfusione del tessuto miocardico sotto stress farmacologico. Questa caratterizzazione integrata può avvalersi di diverse tecnologie: la TC dinamica EID – based e la TC PCD – based.
Uno studio scientifico di Pontana F. e collaboratori, condotto su 36 pazienti adulti sottoposti all’intervento di switch arterioso, ha valutato la fattibilità e l’accuratezza diagnostica della perfusione TC da stress, abbinata all’angio TC coronarica.
Per indurre lo stress farmacologico è stato somministrato il regadenoson, a una dose di 400 µg per via endovenosa, prevedendo la somministrazione di aminofillina in caso di scarsa tolleranza. Tutti i pazienti sono stati validati rispetto a due test di riferimento indipendenti eseguiti entro tre mesi dalla TC: la Risonanza Magnetica Cardiaca da stress e la coronarografia.
Per l’angio-TC coronarica è stata utilizzata una scansione ECG gated prospettica, ad alto pitch nei pazienti con ritmo regolare e frequenza inferiore a 65 BPM, una scansione ECG gated prospettica per frequenze pari o superiori a 65 BPM, e una scansione retrospettiva nell’unico paziente affetto da aritmia;
Successivamente, a 10 minuti dalla angio TC coronarica, è stata eseguita la fase di perfusione da stress.

Il protocollo TC di perfusione dinamica prevede la somministrazione endovenosa di 400 µg di regadenoson, seguita dall’iniezione di 50 ml di MDC a 6 ml/s e da un bolo di 40 ml di soluzione fisiologica, avviando l’iniezione quando la frequenza cardiaca aumenta di almeno 20 bpm (o dopo 1 minuto dalla somministrazione del farmaco). L’acquisizione viene condotta in modalità ECG gated shuttle-mode, impostata 250 ms dopo l’onda R (sistole), coprendo l’intero volume cardiaco ogni 1 – 3 cicli, nell’arco di circa 30 secondi (ottenendo da 10 a 15 fasi perfusionali). Dal punto di vista tecnico, la scansione è stata eseguita a a 80 kVp, 300 mAs, collimazione del detettore di 48 × 1,2 mm e tempo di rotazione del gantry di 0,25 s.
Nel protocollo Photon Counting, l’acquisizione è stata effettuata, invece, a 1 – 2 minuti dopo la somministrazione endovenosa di 400 µg di regadenoson a 120 kVp in modalità spettrale QuantumPlus, con tempo di rotazione del gantry di 0,25 s e finestra ECG di 280 ms. L’acquisizione impiega un triggering prospettico, adattato al peso del paziente (high-pitch spiral per <85 kg o sequenziale per ≥85 kg) e si avvia con un ritardo fisso di 12 secondi dall’inizio dell’iniezione di 40 ml di contrasto a una velocità di 3,5 ml/s. A 5 minuti dalla somministrazione del MDC, viene eseguita, infine, una scansione tardiva, previa reiniezione di ulteriori 50 ml di MDC..
I risultati dello studio hanno evidenziato che, nel confronto per singolo segmento miocardico, rispetto alla Risonanza Magnetica Cardiaca da stress, la TC perfusion ha mostrato una sensibilità del 95.5%, una specificità del 99.6% e un’accuratezza del 99.5%.
Rispetto alla coronarografia invasiva, invece, l’analisi per singolo vaso ha mostrato una sensibilità del 70%, una specificità del100% e un’accuratezza del 98.6%.
Dal punto di vista dosimetrico, invece, la PCCT ha consentito una riduzione della dose radiante del 39% rispetto alla TC convenzionale, con un DLP medio, per la perfusione, di 150 mGycm, contro i 281 mGyCM della tecnologia EID based.

Per il Tecnico Sanitario di Radiologia Medica, la conoscenza approfondita e integrata di anatomia, fisiopatologia e aspetti tecnologici è fondamentale per strutturare un approccio professionale orientato all’eccellenza, nell’ottica di produrre dati diagnosticamente accurati e ottimizzati.
Fonte: Gkizas C, Longere B, Domanski O, Rodriguez-Musso A, Haidar M, Tregubova M, Delhaye C, Croisille C, Godart F, Pontana F. Stress CT myocardial perfusion imaging after arterial switch operation for transposition of the great arteries. Eur Heart J Imaging Methods Pract. 2026 Aug 25;4(3):qyag139. doi: 10.1093/ehjimp/qyag139. PMID: 42662586; PMCID: PMC13521289.

