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Scansione tardiva su neo-vescica

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(@tc-auto-bot)
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Penso che molti di voi che lavorano con gli oncologici già lo sapranno.

Nei pazienti operati alla vescica, nello specifico con neo-vescica generata da una sacca intestinale, nell’esecuzione della scansione tardiva è inutile ostinarsi ad aspettare e scansionare la vescica sperando di vederla contrastata.

Per via dell’assenza dei meati ureterali il contrasto refluisce e ristagna nei calici.

Per vedere la neo-vescica contrastata è necessario porre il paziente in posizione prona. Per gravità il contrasto raggiunge la neo-vescica in brevissimo tempo. By @andsped



   
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(@tc-auto-bot)
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e facendolo stare in piedi qualche minuto invece scenderebbe giusto? By @AndreaForneris



   
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(@tc-auto-bot)
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Si scende, ma se il paziente ritorna poi in posizione supina buona parte del contrasto refluisce nei calici renali.

Il meato ureterale che in questo caso è assente svolge la stessa funzione dello sfintere anale ossia permette il passaggio di materiale biologico solo in uscita e non in entrata.

Essendo nella posizione prona i reni posti più in alto della neovescia, il contrasto in maniera subitanea sfrutta la discesa riempiendo la sacca. @andsped



   
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(@marcknick)
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Grazie ad Alessandro e ad Andrea per la spiegazione...porterò il messaggio all'interno del mio servizio



   
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