ARTEFATTI METALLICI
-XX: nel caso di studio di pelvi con pz portatore di protesi d'anca, oppure in TC del ginocchio con protesi in titanio, qual è la corretta condotta da tenere in merito ai parametri espositivi per ridurre al max gli artefatti?
- JN: Le ultime macchine hanno fatto paesi da gigante abbinando ricostruzioni iterative con algoritmi dedicati agli oggetti metallici
-CB: Dipende anche dal tipo di apparecchiatura che utilizzi, ad esempio se hanno gli algoritmi di riduzione degli artefatti da metallo (IMAR o OMAR)
- JN: Ormai si trovano su tutte le apparecchiature. Vanno comunque usati con attenzione perchè possono introdurre delle immagini Ghost , tanto è vero che ogni casa lascia le due acquisizioni, quella "normale" e quella con utilizzo degli algoritmi.
- JN: Di sicuro gli artefatti e il funzionamento dei software vanno meglio se le immagini vengono eseguite ad alto kV
-AT: La strategia migliore è quella di modificare il protocollo alzando il KV (mantenendo la dose invariata) ed applicare in post processing MAR o simili se a disposizione
- JN: Il massimo sarebbe l'utilizzo della dual Energy
-CB: Io non avendoli mai avuti a disposizione ho sempre optato per alti Kv ed utilizzo della "extended CT scale"...
-CB: Chiaramente gli altri parametri di esposizione adattati per non erogare una dose eccessiva.
-XY: Su apparecchiatura GE dove non abbiamo lo SmartMAR, oltre alle strategie da voi indicate ricostruendo col filtro Detail piuttosto che Bone sembra esserci una migliore riduzione dello streaking artifact. Il motivo sinceramente lo ignoro.
-CB: Questi algoritmi sono di grande aiuto anche nei casi di studio per sanguinamento postoperatorio in cui, senza una corretta attenuazione, spesso si perdevano le aree di iperdensità e quindi le diagnosi utili per gli interventisti.
-XX: Al di là degli aspetti dei parametri da modificare come i kv e della tecnologia a disposizione (dual energy o no) in azienda da noi abbiamo 2 case costruttrici diverse Ge e Philips che hanno due differenti algoritmi di riduzione artefatti metallici. Quello della philips (O-mar) rispetto al ge (mar o Mars) è pessimo a mio modo di vedere
-AT: Interessante fare un confronto, questo sarebbe da testare su fantoccio
-XX: cosa si intende per immagini ghost?
28/06/21, 16:37 -AT: Tendenzialmente qualsiasi immagine o particolare che non dovrebbe esserci
-OB: OMAR di Philips funziona bene sulle protesi di anca, decentemente su quelle di ginocchio, non funziona sui chiodi o su strutture metalliche generiche
-XX: Mhh noi risultati molto negativi anche per l'anca Soprattutto in studi per probabile revisione di protesi i risultati sono insoddisfacenti rispetto a Ge
-XX: Io l'ho utilizzato per acquisire una statua di bronzo, il sistema ha letto l'aria come massa esterna e il bronzo come se fosse una protesi interna il risultato è stato ottimo. Invece nei pace maker viene uno schifo perché legge la densità del metallo troppo vicina alla densità della cute e non riesce a mediare
-XX: Il problema è la quantità di tessuto intorno alle protesi