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CARE KV

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(@tc-auto-bot)
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-XY: Per chi lavora su siemens: per ridurre la dose meglio utilizzare il Care kV oppure lavorare a kV fissi es.100?

-CM: Io non apprezzo il Care kV, ma comunque attivi solitamente il Care4D

-CB: Anche a me non piace il CareKv...

-AT: Perchè  non vi garba careKv?

-CM: Dalla mia esperienza credo non sia efficace.

-XX: Concordo

-CB: io parlo da utilizzatore di Siemens senza algoritmi iterativi...quindi non mi permetto di dare giudizi sul fatto che con l'iterativa possa esserci differenza...

-CB: In letteratura ci sono studi che dimostrano come l'utilizzo del CareKv unitamente al Safire dia un importante risparmio di dose a pari qualità d'immagine...

-AT: utilizzarlo comporterebbe il rischio di  impostazione di 120 kV sulle angio?

-CM: No. Il careKv lavora in simbiosi con il caredose (per i mA) per assicurare il livello di rumore/qualità impostato,giusto?quindi giocando sul range di mA e SD (bassi mA e alto rumore) si riesce a "portare" il careKv a scegliere bassi kV? La scelta del careKv si conosce prima di partire con la scansione?

-CB: La macchina seleziona in modo automatico l'erogazione di Kv sulla base della tipologia di esame (vascolare, parenchimale, senza contrasto). Questo se si utilizza solo il CareKv.

Utilizzando invece anche il CareDose4D si abilita anche la modulazione dei mAs sulla base dei dati provenienti dai topogram.

-XX: i Kv non sono modulabili, la macchina decide a priori il chilovoltaggio da usare, in base a tipologia di esame ma anche corporatura del paziente.

-CB: Il CareKv può anche essere impostato su "semi" in modo da forzarlo ad utilizzare il Kvoltaggio da noi impostato...

- FA: Ma li sceglie a priori sulla base di cosa?

- JN: tipo di esame selezionato e dimensioni paziente. scegli il valore che garantisce il miglior rapporto S/R. Ad esempio se selezioni esame parenchimale (fegato, ecc...) punta ad un segnale più alto che nel vascolare puro. però effettivamente è un sistema ancora acerbo in quanto risente di troppe variabili ed arriva ad alcuni paradossi, tipo che in molti casi l'esame diretto ha il doppio della dose di una fase arteriosa. Va sempre usato con attenzione e va guidato

-AT: I KV sono scelti su che scala? A step di 10?

- JN: dipende dal sistema

-CM: Esatto, è troppo suscettibile

- JN: può essere utile o creare problemi. considerate che già l'esposimetro normalmente risente da molte variabili, se ci mettiamo anche il kV può essere un vero casino.

- FA: Bhe io ho visto delle angio uscite male con pz con alto BMI, quindi per vari motivi quindi ho alzato un po i mas

- JN: certo ma alzando i mAs la macchina va in crisi, ti può aumentare il tempo di rotazione e se aumenta il tempo di rotazione l'esame è più lungo e devi aumentare il mdc

-CM: O abbassare il flusso a 3,5 visto che nel caso specifico dello studio per embolia è meno importante (rispetto a tutte le altre angio tc) avere IDR  elevati (tra 1,5 e 2), il contrasto viene "lavorato" solo dalle camere dx del cuore...@393404097034  che dici!?

- JN: Sinceramente no, se aumenta il peso del paziente non puoi ridurre il flusso (e quindi la quantità totale)

-CM: Intendevo 32ml a 3,5ml/sec (volume costante) Così da portare il tempo da 7 a 9sec Ca. e compensare l'eventuale aumento del tempo di scansione dato dall'aumento del tempo di rot

-XX: Ma è così necessario il peso? O è necessaria compattezza bolo? io vado a 5ml sec

- JN: Direi di sì, quando aumenta il peso aumenta il compartimento vascolare. è un errore che fanno in molti pensare che nelle Angio non conti il peso ma non può essere così. Non si può pensare che ad uno che pesa 120kg dai lo stesso contrasto di uno che pesa 60. Anche in una Angio, Il cuore sarà diverso e Il volume circolante lo stesso

- FA: Ok ma la grandezza vascolare in questo caso la vedo più legata alla grandezza in senso di altezza+costituzione robusta che in senso di peso

- JN: Giusto

-OB: Attenti ad abbassare il flusso con concentrazioni di mdc troppo basse. Funziona solo se il cuore non funziona bene

-XX: Il volume del sangue è circa l'8% del peso corporeo, ovviamente in fase angio influisce maggiormente il flusso emodinamico, e la diluizione nel piccolo circolo è minima, però coi pazienti obesi ci sono sempre (o quasi) problemi sulle embolie, specie sui giovani (30/50 anni) che hanno frazioni di eiezione normali! Artefatti da incompleta miscelazione in particolare, anche in fasi non particolarmente precoci! Spesso per effetto Valsalva, o altre a me misteriose cause che non riesco ad individuare!



   
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