TC ENCEFALO: SEQUENZIALE VS VOLUMETRICA
- XX: Vi capita spesso che la TC si blocchi quando inclinate il gantry?
- XY: A noi GE penso almeno una volta, ogni uno/due mesi. Accade per i crani in sequenziale. Noi non li facciamo più ma a me piacciono di più
- CM: In Siemens non più con la Siemens EDGE
- XY: Chiedo come parere. Cosa te li fa preferire?
- MN: Noi con Canon/Toshiba Prime non li facciamo in sequenziale
- XX: Proprio come immagine mi sembra più definita e meno finta
- XY: Secondo voi, si può avere una qualità sovrapponibile tra i due modi di acquisizione, senza avere grosse differenze di dose?
- XX: Le interpolazioni dell’acquisizione spirale fanno si che la differenza bianca-grigia sia peggiore rispetto alle 360 viste della sequenziale. Inoltre, non c’ è motivo di studiare un encefalo a 1 mm, i 4-5 mm della sequenziale sono più che sufficienti per ottenere uno studio ben dettagliato
- FA: Penso dipenda molto anche dalla clinica del paziente; Una volumetrica è molto più paracadute di una sequenziale, soprattutto per l’osso o dopo mdc
- JN: Questo è vero fino alle 64 strati, da quelle macchine in avanti l'aumento delle densità dei dati genera un set che in molti casi migliora la qualità della sequenziale
- CM: La sequenziale non evita anche artefatti al centro del parenchima cerebrale?
- JN: Comunque tutto alla fine si riduce alla qualità delle tecniche di ricostruzione, dalle 64 si utilizzano delle tecniche volumetriche (tipo Feldkamp o altre...) Che funzionano bene in alcuni casi e meno bene in altri. Da qua anche il fatto che alcune macchine in volumetrica permettono Gantry obliquo altre no.
-XX: Noi abbiamo tutte 64 strati ma L’ encefalo i neuroradiologia lo vogliono in sequenziale
- JN: Approfondite e non accontentatevi, fate uno studio in doppio cieco e vedere se lo fanno per abitudine o perchè ci sono delle reali differenze
-XX: Com'è giusto che sia a parere mio.Anche la dose ne risente positivamente
- JN: Perchè?
-XX: Collimazione e strati differenti rispetto alle volumetriche a 2,5
- JN: Ma queste cose non entrano nella dose
- JN: Anzi tendenzialmente più lavori a strato sottile più potresti ridurre la dose a parità di strato finale
-OB: L’ encefalo in sequenziale non lo puoi proprio paragonare a quello in elica. A parità di tutto e anche a disparità di tutto la sequenziale è molto meglio. Hai solo il limite della scalinatura con la finestra ossea che è fastidiosa anche a spessori sottili
- JN: Non sono d'accordo e non capisco si cosa si basano queste considerazioni. Appunto dipende molto dalle tecniche utilizzate dalle case produttrici
-OB: Metti due tac una vicino all’ altra e vedi in quale si vede meglio la differenza bianca-grigia sui nuclei della base
- JN: L'avete fatto? Su quante macchine? Quanti radiologi?
-XX: Proverò a fare delle misurazioni, ma a parità di dose secondo me la risoluzione di contrasto è perfettamente sovrapponibile! Almeno su macchine da 32/64 slice in su!
-LN: molto dipende dalle tecniche di ricostruzione. Siemens ad esempio sulla definition as + utilizza una modalità denominata "neuro best contrast" che permette una miglior differenziazione tra bianca e grigia indipendentemente che sia acquisita in sequenziale o spirale
-XX: Gli encefali per neuronavigatore per esempio vengono acquisiti in volumetrica a gantry non inclinato
-LN: Anche GE Revolution EVO ha una modalità simile. Poi possono piacere e non piacere, ho notato che in questo senso i gusti sono piuttosto differenti a seconda delle preferenze di ciascuno
- JN: Considerate anche che con macchine da 8-CM di copertura in su non è proprio possibile acquisire in sequenziale.
- JN: Anche nelle modalità step and shoot le ricostruzioni sono volumetriche
- JN: ci sono anche le modalità wide con macchine con ampie collimazioni
-XY: Insomma da 64 strati in poi è un altro mondo... Ormai le differenze hardware e software delle macchine sono sempre di più e stare al passo è davvero difficile