CBCT del massiccio facciale
Su scanner moderni, a patto di aver il software dedicato, si può ottenere la stessa qualità di immagine con dose equivalenti.
PA:
A livello di risoluzione spaziale e visualizzazione di dettagli anatomici credo che dipenda da quale TC confronti. Stesso discorso per la dose.
Confermo.
Questo è lo scanner che usano i miei colleghi nell'altra radiologia degli Spedali di Brescia.
N:
Nel centro diagnostico in cui lavoro utilizziamo la CBCT anche per massiccio (FOV 15x12) e orecchio (FOV 15x5) oltre che per le arcate dentarie.
La risoluzione è ottima poiché si riescono ad ottenere slice da 0,15 mm e la dose è molto bassa.
L’apparecchiatura si chiama VGi, della NewTom.
Le scansioni durano circa 20 secondi e per questo il paziente deve essere collaborante.
A Torino usavo questo vendor, oppure Carestream o Planmeca.
https://www.morita.com/america/en/products/diagnostic-and-imaging-equipment-overview/
Posted by: @marcknickN:
Nel centro diagnostico in cui lavoro utilizziamo la CBCT anche per massiccio (FOV 15x12) e orecchio (FOV 15x5) oltre che per le arcate dentarie.
La risoluzione è ottima poiché si riescono ad ottenere slice da 0,15 mm e la dose è molto bassa.
L’apparecchiatura si chiama VGi, della NewTom.
Le scansioni durano circa 20 secondi e per questo il paziente deve essere collaborante.
Grazie per il tuo feedback. Posso chiederti se misurate le lesioni con HU?
N:
Si, è possibile misurare le differenze di HU. Raramente però lo chiedono a noi tecnici di farlo.
LN:
Nel nostro centro eseguiamo quotidianamente TC del massiccio facciale su sistema cone beam (Newtom Giano HR in configurazione completa), spessore minimo 0,15 mm, FOV massimo 16X18 cm, dosi veramente molto basse.
Effettuiamo queste TC per patologia infiammatoria rino-sinusale, valutazioni morfologiche delle strutture osse del massiccio facciale, anche preoperatoria, per la patologia oncologica eseguiamo TC "convenzionale".
Per le misurazioni, oltre che gli HU, in campo odontoiatrico ci fornisce anche la classificazione di Misch dell'osso, parametro importante in implantologia
SM:
A mio parere la risposta è no. In base al volume acquisito il voxel è isotropico e varia dagli 80 ai 500 micrometri circa, per cui la risoluzione spaziale è nettamente più alta, di contro risoluzione a basso contrasto pessima( nessuna/debole differenziazione dei tessuti molli). Tutto questo la rende ottima per lo studio del distretto cranico, a scopo mxf ed odonto, permettendo ricostruzioni di buona qualità sui denti anche su esami a volumi ampi( che tendono ad avere Voxel più “grossi”), oltre a permettere l’acquisizione di porzioni, anche molto piccole, delle strutture dentarie.
Trova anche applicazione per studi orl (massiccio per sinusopatia, scialolitiasi e rocche, anche se su quest’ultime i neurorad preferiscono lo studio CBCT con angiografo/TC convenzionale in quanto, rispetto alle CBCT sviluppate esclusivamente a scopo odontoiatrico non è possibile impostare dati di acquisizione oltre un certo limite tale per cui la densità intrinseca della struttura genera eccessivo beam hardening). Sarei curiosa di sapere se i colleghi di Brescia hanno provato ad eseguire studio orecchio con la loro CBCT. Della dose più bassa ne hanno già parlato i colleghi.
SM:
Perdonate la pessima qualità, ma è tecnicamente uno screenshot di un screenshot. Questo è un esempio di ricostruzione di CBCT di volume 5x5, 90 micrometri, spessore-intervallo di ricostruzione 1 (formato pensato per stampare su pellicole 24x30 gli esami acquisiti con questo FOV,carestrem CS 9300, in quanto non permetteva di inviare le ricostruzioni tali e quali a Pacs).