GESTIONE PAZIENTI IN ETA’ FERTILE O GRAVIDE CON INDICAZIONE A ESEGUIRE ESAMI DIAGNOSTICI, INTERVENTISTICI O DI MEDICINA NUCLEARE CON RADIAZIONI IONIZZANTI E RM
Ambito di applicazione
Pazienti in età fertile o in accertato stato di gravidanza con un’indicazione a effettuare una procedura che richieda l’impiego di radiazioni ionizzanti o di RM presso i Presidi dell’Azienda
Terminologia e abbreviazioni
Glossario
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Abbreviazione |
Descrizione |
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A |
Attività somministrata |
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Anti - X |
Utile ad attenuare i raggi X |
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E |
Dose Efficace |
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Gd |
Gadolinio |
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Gy |
Gray |
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LOCM |
Mezzo di contrasto a bassa osmolalità |
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MAA |
Micro aggregati di albumina |
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mdc |
Mezzo di Contrasto |
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99mTC |
Tecnezio 99 metasabile (detto tecnezio) |
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PKA o KAP, DAP |
Prodotto kerma-area (Air kerma-area product) o Prodotto Dose-area |
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RIR |
Responsabile di impianto radiologico |
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RM |
Risonanza Magnetica |
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RX |
Raggi X |
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SNC |
Sistema Nervoso centrale |
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TC |
Tomografia Computerizzata |
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US |
Ultrasuoni, ovvero indagine effettuata con impiego di ultrasuoni (ecografia) |
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Contenuti del Documento
Generalità
Diagramma di flusso
Gestione della paziente in caso di procedure con radiazioni ionizzanti
Da ciò si deduce che, qualora si ritenga che l’embrione o feto non sia suscettibile di assorbire una dose superiore a 1 mSv, la procedura può essere effettuata senza ulteriori accorgimenti. È qui utile ricordare quanto riportato dalla pubblicazione n. 103 dell’International Commission on Radiological Protection, (ICRP) nel 2007 [3]: “le dosi prenatali derivanti dalla maggior parte delle procedure diagnostiche eseguite correttamente non presentano un aumento misurabile del rischio di morte prenatale o postnatale, di danni allo sviluppo, comprese le malformazioni, o di compromissione dello sviluppo mentale rispetto all'incidenza naturale; il rischio di cancro nel corso della vita in seguito all'esposizione in utero è considerato simile a quello che segue l'irradiazione nella prima infanzia.”
Accertamento della situazione di gravidanza
Posizione del campo di indagine
Esami e procedure potenzialmente > 1 mSv al feto
Gli esami e procedure che potenzialmente danno origine a dosi a embrione/feto superiori a 1 mSv sono elencate nella scheda allegata al presente documento, in cui si riporta la Parte 1 lettera m) "Indicazione degli esami che comportano e non comportano il superamento di 1 mSv per il feto o l’embrione", estratta dal Manuale di Qualità stilato ai sensi dell’art. 164 del D.Lgs 101/2020.
Allerta Fisica Sanitaria
Gestione paziente in caso di procedure di Medicina Nucleare
Pazienti in allattamento
L'allattamento non costituisce una controindicazione assoluta agli esami di Medicina Nucleare. A seconda del radioisotopo, del radiofarmaco e della tipologia di esame si fornirà alla paziente indicazione sulla durata temporale per cui deve essere interrotto l’allattamento [8].