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Falsa partenza

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(@tc-auto-bot)
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AS:

 

Il caso che vi espongo, direi singolare, lo si può riassumere come una clamorosa falsa partenza. Raggiunta la soglia a 140 HU dopo 3 secondi la CT ha acquisito il volume includente lo studio delle arterie polmonari con una scansione dalla durata di 1.7 secondi. Dopo 10 secondi a seguire è stata acquisita una seconda scansione con una fov più larga. Nella prima scansione le arterie polmonari non sono per niente opacizzate, nella seconda invece sono molto opacizzate, come potete constatare dalle roi poste sul tronco comune. Non è stato un esame eseguito con l’intento di ottimizzare contrasto (80 ml)e scansioni (2).
A questo punto direi per fortuna.
Conclusioni personali.
Se avessi eseguito l’esame con una sola scansione con poco contrasto giusto per le arterie polmonari, l’esame sarebbe stato del tutto non diagnostico.
Il paziente era del tutto ignaro di avere un’insufficienza cardiaca, saperlo e chiedere ogni volta al paziente sarebbe utile per fare si che la partenza automatica sia disattivata e si possa partire a vista. E non è detto che possa essere sufficiente.





   
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(@tc-auto-bot)
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CB:

O semplicemente partire sempre a vista…perché come hai scritto tu esistono pazienti che non lo sanno e, di conseguenza, comunque non te lo direbbero…
Anche se la prima immagine trae tanto in inganno…non sembra proprio ci siano 140 HU in quel tronco comune…



   
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AS:

Questa immagine è inclusiva delle ultime due immagini del monitoring. La testa del bolo si è affacciata nelle arterie polmonari per poi refluire oppure si è presentata solo una frazione di bolo come nelle aritmie.

Per la precisione. La finestra di visualizzazione del monitoring è W400 L40, diversa da quelle dell’acquisito.



   
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LB:

Sconsiglio sempre la partenza automatica per gli esami Angio



   
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AS:

Personalmente non sono contrario agli automatismi. Io automatizzerei tutto, anche le reformat come ho fatto di recente. Sta al TSRM valutare se sia il caso di disattivare gli automatismi in funzione dell’anamnesi e dei dati clinici. Gli automatismi aiutano moltissimo il lavoro nelle postazioni ad alta tensione lavorativa. Ovviamente se l’approccio alla TC è da “schiacciabottoni” diventano molto pericolosi.

 



   
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CM:

Esatto,

Gli automatismi oggi giorno sono applicati default per armonizzare ma anche per evitare gli svantaggi dell'ignoranza



   
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CB:

Uno dei lavori più complicati da fare (specie per chi ne ha le responsabilità) é proprio sottolineare la natura intellettuale della nostra professione e far generare delle agende che rispettino anche la complessità del nostro operato!! Molti dei nostri colleghi nemmeno vogliono sentir parlare di questa cosa…basta che tutto sia già prestabilito e non si debba pensare!!

 



   
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SM:

(Premesso che mi manca il dato dell’apnea e che concordo pienamente che spesso la partenza a mano sia meglio dell’automatismo) noto che il valore di partenza post monitoring è superiore rispetto alla roi posizionata durante la prima acquisizione effettuata a distanza di qualche secondo, non è che si tratta di “transient interruption of contrast”?

 



   
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AS:

Gli studi per le arterie polmonari non sono solito acquisirli con un’apnea di 8-10 prima della scansione per calmierare la frequenza. Riconosco che sbaglio nel trascurare questo aspetto.

Il valore di partenza è superiore alla roi ma in una sola immagine, quella che poi ha dato il via alla partenza automatica.



   
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AS:

Dubito che possa trattarsi di un “transient interruption of contrast” per il fatto che 15 secondi dopo il raggiungimento della soglia (ho sommato il tempo di interscan tra il monitoring e l’acquisizione e la durata della prima scansione con il delay della seconda scansione programmata) il abbiamo un opacizzazione completa nelle arterie polmonari ma ancora un po’ scarna nei tratti aortici. Personalmente mi orienterei più su un difetto di pompa cardiaca. Nella seconda scansione il paziente ha eseguito l’apnea classica che anticipa la scansione di qualche secondo, giusto per visualizzare i polmoni nella loro massima espansione ed evitare artefatti da movimento mediastinico.

*movimento diaframmatico, non mediastinico. Scusate.



   
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OB:

Domanda: è sempre così utile ridurre lo scantime così tanto?

 



   
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Posted by: @tc-auto-bot

OB:

Domanda: è sempre così utile ridurre lo scantime così tanto?

 

AS:

Dipende. Se iniettiamo una sciocchezza di MdC o se abbiamo un pz non collaborante ti direi di sì. Diversamente non è una condizione necessaria. Non è da escludere che se la scansione fosse durata 3/4 secondi e la partenza al raggiungimento della roi fosse stata qualche secondo più tardi che avremmo potuto avere un esame diagnostico.

Potrebbe essere anche un effetto collaterale delle TC di ultime generazioni.



   
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Posted by: @tc-auto-bot
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OB:

Domanda: è sempre così utile ridurre lo scantime così tanto?

 

AS:

Dipende. Se iniettiamo una sciocchezza di MdC o se abbiamo un pz non collaborante ti direi di sì. Diversamente non è una condizione necessaria. Non è da escludere che se la scansione fosse durata 3/4 secondi e la partenza al raggiungimento della roi fosse stata qualche secondo più tardi che avremmo potuto avere un esame diagnostico.

Potrebbe essere anche un effetto collaterale delle TC di ultime generazioni.

CC:

Dipende anche dal minimo ritardo dovuto allo spostamento fino al punto di partenza (es. Per le vecchie TC GE è di 4,5sec e forse dalle ultime Revolution è 3,5?), dipende anche dal livello in cui si monitora l'arrivo del bolo rispetto all'inizio della scansione



   
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Posted by: @tc-auto-bot
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OB:

Domanda: è sempre così utile ridurre lo scantime così tanto?

 

AS:

Dipende. Se iniettiamo una sciocchezza di MdC o se abbiamo un pz non collaborante ti direi di sì. Diversamente non è una condizione necessaria. Non è da escludere che se la scansione fosse durata 3/4 secondi e la partenza al raggiungimento della roi fosse stata qualche secondo più tardi che avremmo potuto avere un esame diagnostico.

Potrebbe essere anche un effetto collaterale delle TC di ultime generazioni.

CC:

Dipende anche dal minimo ritardo dovuto allo spostamento fino al punto di partenza (es. Per le vecchie TC GE è di 4,5sec e forse dalle ultime Revolution è 3,5?), dipende anche dal livello in cui si monitora l'arrivo del bolo rispetto all'inizio della scansione

AS:

Nel mio caso 3 secondi.

E il minum delay privo delle indicazioni per la respirazione.



   
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SM:

Rispetto alla prima fase mi chiedo se tu abbia richiesto un’apnea di qualsiasi tipo (anche una sospensione del respiro può portare ad artefatto se il pz non è ben istruito/obeso/gravida) anche perché l’opacizzazione dell’aorta mi sembra del tutto simile a quella delle polmonari (vautazione spannometrica visto che manca il valore ROI in aorta sulla medesima fetta: nel transient si hanno effettivamente valori simili). Ho una discreta esperienza di pz non collaboranti, ma ultimamente posso affermare che i problemi si presentano con i presunti tali.



   
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