Iniezione di MDC e.v attraverso due accessi venosi (Y)
AF:
Invece è molto più verosimile che lo facciano in modo "discendente" in delle vene che si allargano , che in un sistema teorico di tubi tutti uguali. Se io inietto 5cc ogni secondo , e nulla torna indietro, e trovo sempre meno resistenza, non vedo perché non dovrei avere 8cc nel cuore. Magari non tutti subito, ma con 1-2 secondi di differenza massimo
LN:
Quello che non capisco é per quale ragione fisica un flusso convergente dovrebbe generare un flusso risultante somma. A parità di diametro dei condotti secondo la legge di conservazione della portata il flusso dovrebbe rimanere analogo
AF:
il flusso x/sec non è corrispondente al flusso massimo sopportato dal tubo che è la vena, ma è il flusso che abbiamo scelto noi. Quindi un flusso dato da una spinta controllata. Se in teoria non era quello il limite max, non vedo perché in un tubo più grosso non dovrebbero poter arrivare due flussi simili che si addizionano. È come dire che il flusso finale nel Po non è dato dalla somma di tutti gli immissari a monte
LN:
Ho capito il tuo ragionamento ma continuo a non spiegarmi come due flussi a 4 ml/s generino un flusso a 8 ml/s...non trovo una spiegazione fisica (o formula) che esprima questo concetto
AF:
4ml al sec escono dalla iniettore. 4ml/s saranno quindi nella vena succlavia da ciascuna parte. 4ml/s+4ml/s arriveranno in VCS, se questa sarà in grado di riceverli (perché no?) Arriveranno quindi 8ml/ sec in VCS e poi nel VD e poi nell' AD ecc. Sbaglio?
Immagino 4mlsec da due iniettori separati, intendo quello.
MS:
No l'iniettore è uno solo con un connettore a "y" che sdoppia la via
LN:
Fatico a comprendere come si possano sommare algebricamente due portate. Provando a fare qualche ricerca non trovo alcuna formula che indichi questo fenomeno di somma e qui dico che fatico a capire come avviene questo aumento da 4 ml/s a 8 ml/s. Che un vaso come la VCS possa supportare una portata elevata lo capisco, ma come si generi un raddoppio da due flussi di pari entità in due accessi diversi questo ammetto faccio una certa fatica a spiegarmelo
CC:
Per me la loro ipotesi è questa, indipendentemente dalla legge di Leonardo e di Bernoulli.... E indipendentemente dal fatto che secondo me se inietto allo stesso tempo da dx e da sn il tempo in cui 2 boli di 6sec di MDC arriveranno in tempo diversi, così il I primo bolo che arriverà in VCS incontrerà cmq sangue senza iodio e si mischierá
AF:
Sicuramente più il volume è piccolo e più è difficile considerare la sincronizzazione dell'arrivo in zona centrale
AS:
Penso che la formula 4+4=8 ml/s a questo punto della discussione potremmo ritenerla come errata. Possiamo però fin qui sostenere che la concentrazione di iodio del bolo riunito dai due flussi separati sia maggiore dei quella dei singoli boli di dx e sn?
Se così fosse già si potrebbe ritenere vantaggioso eseguire la somministrazione del doppio bolo in quei casi in cui non ho accessi che mi permettono di andare ad alti flussi. La domanda che pongo è questa:
se sono costretto a dovere andare a non più di 3 ml/sec per eseguire un esame angiografico, traggo vantaggio nel somministrare il doppio bolo?
Altro punto sul quale mi pare che tutti sono d’accordo: i due boli che si ricongiungono avendo meno coda del bolo unico subiscono meno l’effetto dispersione di MdC durante il loro cammino, motivo per cui nel ricongiungimento il nuovo bolo potenzialmente sarà più concertato.
CB:
Credo proprio che il maggior vantaggio sia quello di avere un bolo risultante più concentrato…ma andrebbe messo sul piatto della bilancia rispetto al fatto che servano due accessi venosi…
CC:
A patto che raggiungano contemporaneamente VCS!
CB
Se anche non lo raggiungono contemporaneamente il ritardo tra i due sarebbe minimo e a quel punto solo la prima parte del bolo sarebbe “singola”…
CC:
a patto che i due boli non incontrano questo 😆 : https://radiopaedia.org/articles/aortosternal-venous-compression
AS:
Il bolo di sn mi pare che debba percorrere qualche cm in più per raggiungere la cava. Sicuro non arrivano contemporaneamente.
Quindi possiamo anche qui dire con certezza che il ricompattanento del bolo non è sincrono, è che la sua testa avrà la stessa concentrazione del bolo della via di dx.
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