Studio TC fegato in paziente con ascite
Da esperienza sul campo i pazienti con abbondante versamento ascitico (su tutto l'ambito addominale) sono di difficile ottimizzazione dal punto di vista tecnico soprattutto per quel che riguarda la qualità complessiva dell'immagine...in particolare a livello del parenchima epatico. Il versamento (liquido e/o corpuscolato) crea un interfaccia tra cute e organi che va a assorbire il fascio X e, di conseguenza, ad aumentare il rumore e a ridurre il contrasto dell'immagine finale. Come vi comportate sulle vostre apparecchiature per cercare di ottenere la miglior immagine possibile? Io lavoro su apparecchiature senza ricostruzioni iterative (solo FBP) e devo dire che si tratta di una sfida non da poco...che spesso fatico a vincere.
Confermo, l’ascite può creare problemi per l’ottimizzazione dei protocolli
Non vedo molte possibilità, a parte quella di aumentare la dose al massimo nella zona di interesse.
Non è che l’aumento io, ci pensa in automatico il software.
Altre strategie non ne vedo, l’aumento del KV può essere una soluzione, ma non certo per aumentare il contrasto tra le strutture.
Oppure bisogna valutare l’ipotesi di ricostruire con kernel differenti, ma sinceramente non ci ho mai provato.