Trauma Team
DA:
Buon pomeriggio a tutti. Chiedo cortesemente se chi tra noi lavora in un CTS/CTZ, gli venga riconosciuta la propria figura professionale nel Trauma Team? Ovvero, il TSRM è membro del trauma team insieme al medico radiologo? Grazie a tutti.
AS:
Cosa intendete per riconoscimento? Che il TSRM partecipi alle riunioni del Trauma Team?
DA:
Esatto: gruppo di miglioramento / spazio nel manuale interno del Trauma Maggiore/ collaborazione alla stesura dei PDTA e al loro aggiornamento/ formazione specifica.
CTS: centro trauma ad alta specialità (accoglie tutti i pazienti affetti da trauma maggiore qualsiasi siano le loro condizioni possiede tutte le specialità H24).
CTZ: centro trauma di zona, come sopra ma non possiede alcune delle specialità (neurochirurgia H24 per esempio), quindi accoglie tutti i pazienti ma in alcuni casi invia a CTS per competenza dopo primo intervento.
AS:
Permettetemi un’altra domanda. Chi dovrebbe partecipare, il coordinatore?
DA:
Meglio chi è sul campo
AS:
Credo che sia poco probabile che questo avvenga.
DA:
Da noi questo modello viene applicato e funziona con persone giuste e buona volontà.
DA:
La radiologia d’urgenza è un tema molto interessante e il Trauma Maggiore è una condizione che, quando affrontata bene, può essere fonte di grandi insegnamenti.
AF:
Argomento abbastanza di nicchia.
DA:
Time is life.
MV:
Come sono migliorate le performance misurando i tempi di percorso.
Posted by: @marcknickAS:
Credo che sia poco probabile che questo avvenga.
AT:
Raramente, ma succede. Da me è così.
MV:
Noi abbiamo un TSRM delegato per problematiche DEA.
CB:
Io da coordinatore e responsabile dipartimentale per questioni prettamente “cliniche” al massimo mi affianco per cultura personale, ma pretendo sempre che partecipi chi ha “le mani in pasta” (perdonate l’immagine ma rende bene)…al massimo mi riservo (a volte) la libertà di decidere chi tra coloro che hanno le mani in pasta ha anche dei neuroni utili alla causa…
DA:
E’ un impegno. Bisogna esserci sempre, presidiare riunioni/gruppi (economia non riconosciuta ovviamente). Quindi oltre alla conoscenza di ciò che si fa, bisogna avere le idee chiare su tutto il percorso del paziente, ma partecipando si impara, quindi ci vuole anche una buona dose di passione.