Test Bolus
DA:
Condivido questa tecnica, che ho personalmente utilizzato, in merito al tema del Test Bolus... in questo caso 5 ml, noi ne usiamo almeno 10 ma riduciamo poi il bolo di iniezione per l’esame.
OB:
Mi piacerebbe vedere quante HU misura nelle arterie polmonari…
DA:
Noi utilizziamo l’applicazione/tool DynEva per il calcolo del Time to Peak, il tool registra un picco di MdC nella fase di acquisizione dinamica del Test Bolus.
Qui sotto riporto il tool applicato all'ambito cardio.
https://radiologykey.com/siemens-somatom-sensation-definition-and-definition-flash/
AS:
Sono oltre 10 anni che Siemens propone 5 ml di contrasto per il bolus test negli esami angiografici.
DA:
10 ml e’ la quantità che abbiamo testato e giudicato idonea insieme allo Specialist. Mi sembra un buon compromesso soprattutto se poi riesci a studiare bene le polmonari praticamente su qualsiasi paziente.
AS:
Se campionate con doppia sorgente come il signor Mohamed potete anche spingervi anche a 40 o 30 ml di contrasto. Stesso discorso vale per le TC wide range.
MV:
Io e JN 20ml per TEP.
OB:
In questo esame 35 ml di MdC.
In entrambi i casi esami acquisiti con scanner di 13 anni fa.
AS:
Io non assolutizzerei la possibilità di utilizzare di default nella routine quotidiana quantità di mezzo di contrasto così ridotte, le variabili e i fattori in gioco che determinano l’enhancement sono molte come ben sappiamo. Macchine di ultima generazione con alta risoluzione temporale permettono di potere rendere trascurabili alcuni fattori.
DA:
Concordo, per esperienza. Diciamo che il Test Bolus utilizzato con macchine performanti ha il vantaggio di rifldurre quasi a zero le variabili legate al paziente ( FC FE etc…) azzardo con meno MDC proprio quando posso escludere o controllare questo tipo di variabili. Detto questo anche DynEva non è l’Olimpo… e’ fallibile…
CM:
DynEva non funziona bene nella nostra TC.
Quindi noi contiamo a mano i secondi, immagine dopo immagine.
E sulla base dell'esperienza acquisita, aggiungiamo un numero di secondi prestabiliti, per ottenere il risultato ottimale.
DA:
Alcuni radiologi anche da noi preferiscono contare “ a mano”, diciamo che DynEva è sicuramente più “macchinoso” e nei pazienti con escursione toracica ampia ( anche a fronte di una dovuta spiegazione pre esame) diventa altamente fallibile.